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Il video che guarda te
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Sembra un gioco di parole e invece è una delle più inquietanti novità nel mondo della comunicazione.

Fino ad oggi siamo stati noi a guardare e condividere un video. Magari lo abbiamo commentato, ognuno con un parere diverso, ma il filmato è rimasto uguale per tutti.

Tra poco questa normalissima situazione potrebbe cambiare per sempre a causa della genialata di alcuni giovani startupper, questa volta italiani, che hanno inventato i video che cambiano in base alle emozioni che prova lo spettatore.

Lo smartphone capisce le mie emozioni durante la visione e cambia sequenze e finale del video per farmelo piacere di più?

Si chiama Cinny e, attraverso le informazioni rilevate in tempo reale con la face recognition, rileva età, sesso ed emozioni dello spettatore in base alle reazioni espresse dai micro movimenti del viso, per personalizzare e rendere adattive le sequenze video.

È una cosa buona o cattiva?

La domanda è più che legittima. Le società di marketing e di advertising non vedono l’ora che sia disponibile, per personalizzare all’inverosimile gli spot pubblicitari, ma qualcuno inizia a chiedersi dove finisca il marketing e dove inizi la manipolazione mentale.

Immaginiamo le conseguenze del rilevamento di età, sesso ed emozioni di chi guarda lo spot di una borsa da donna.

L’inizio è uguale per tutti: una bella modella passeggia in centro e si ferma a guardare la vetrina di un negozio. Il primo prodotto mostrato è una borsa di coccodrillo, e qui inizia l’adattamento del video in base alle reazioni dello spettatore.

Se chi guarda mostra disgusto, magari perché animalista, la camera potrebbe staccare sul primo piano della modella che esprime empaticamente lo stesso disgusto, per poi tornare sulla borsa e inquadrare l’etichetta che dice “ecopelle”, poi di nuovo sul sorriso della modella che sorride ed entra ad acquistarla felice. Happy ending: la modella esce, poco dopo, con la borsa in spalla da cui spunta la testolina simpatica del suo amato cagnolino.

Riavvolgiamo fino all’inquadratura della borsa di coccodrillo: lo spettatore mostra segnali di forte gradimento, la modella sorride, entra ed esce rapidamente dal negozio, si siede in auto elegante e poggia la borsa sul con i sedili rivestito della stessa pelle della sua borsa nuova.

In questo caso l’azienda che produce le borse avrebbe conquistato due target totalmente opposti, cambiando solo il messaggio pubblicitario in real time.

Niente male vero?

Prova a immaginare il potenziale di un simile strumento in termini di interazioni sulle campagne social o sui video di una campagna elettorale: spaventoso!

È l’ennesimo esempio di come il futuro ti offra due sole possibilità:

  1. subire gli effetti delle nuove tecnologie.
  2. sfruttare al meglio il potenziale delle nuove tecnologie.

La decisione spetta a te e la differenza, da sempre, non la fa lo strumento ma l’intenzione positiva o negativa di chi lo usa. L’unico errore che puoi fare è restare a guardare, perché il futuro è il risultato delle tue decisioni e delle tue azioni.

E quando guardi il prossimo video… poker face!!!

Ezio Angelozzi

Business & Life Coach

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