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Come Trasformare l’intuizione in progetto vincente
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“Meglio chiedere il perdono, che il permesso”

E’ una citazione bellissima, tratta dal film Eragon. Un film fantasy, ma il significato del messaggio è reale al 100%. Osare è l’unico inizio possibile di qualcosa di veramente nuovo, altrimenti è solo una variazione su un tema noto.

Molti di quelli che seguono le attività della Trasforma Academy sono abituati a sentir parlare di innovazione e ad essere sorpresi dalle rivelazioni che mostriamo durante le sessioni formative, proprio perché si tratta di esempi a dir poco ardimentosi.

Probabilmente sarà capitato anche a te di avere un’idea straordinaria e di averla cullata per mesi, se non per anni, senza mai passare all’azione, senza cercare il modo di renderla reale, magari fermandoti alle prime difficoltà: non ci sono abbastanza soldi, è difficile trovare finanziatori, è molto rischioso, potrebbe non funzionare, eccetera.

Poi, all’improvviso, qualcuno con meno preoccupazioni e un po’ più di intraprendenza ha realizzato proprio la tua idea e, magari, ha avuto un successo incredibile!

Queste cose ti fanno incazzare, vero?!

Anche noi ci siamo trovati nella stessa situazione e ci siamo chiesti come mai avessimo mancato di seguire e realizzare un’idea così buona, il che ci ha permesso di capire alcune cose molto importanti e di migliorare il nostro percorso di lavoro e di vita.

Qualche anno fa, anche più di qualche, abbiamo seguito il progetto di un nostro partner che voleva affermarsi con un nuovo social network, proprio mentre i primi social nascevano, e aveva deciso di investire molto, sia in termini finanziari che di risorse umane dedicate al progetto. L’idea sembrava vincente e i ragionamenti apparivano corretti e potenzialmente efficaci, il progetto sembrava davvero avere le gambe per camminare, per cui gli ideatori furono spinti a proseguire.

Si susseguirono riunioni, evoluzioni, presentazioni, momenti di entusiasmo e altri di profonda delusione, fino a che i soldi finirono, l’idea diventò sempre meno innovativa e, nel frattempo, altri social crescevano all’impazzata, per cui tutto il progetto finì per essere messo da parte.

Ma se l’idea era tanto buona, perché non ha funzionato?

Se dovessimo osservare le cose dal nostro punto di vista, diremmo che la causa del mancato successo è stato l’eccessivo perfezionismo, ovvero: “Partiamo solo quando tutto è perfetto”.

Qui la prima cosa da incidere a fuoco nel cervello: niente è mai perfetto! Se aspetti che tutto sia perfetto non inizierai mai.

Attenzione, non è un’istigazione al “cialtronismo”, tutt’altro: è un’esortazione a decidere quale sarà il momento in cui partire e poi, dopo aver fatto tutto il possibile, nel modo migliore possibile, PARTIRE e continuare a migliorare durante il percorso.

Quando Steve Jobs vendette il suo primo software, non lo aveva, non aveva idea di come realizzarlo né di come avrebbe fatto a rispettare i tempi per consegnarlo, semplicemente decise che si sarebbe presentato all’appuntamento meglio che poteva e avrebbe ottenuto il miglior risultato possibile.

Pensate a cosa sarebbe successo se Jobs avesse aspettato che tutto fosse perfetto: probabilmente oggi avremmo un mondo diverso, senza Apple, Pixar e chissà cos’altro. Se non avesse avuto fiducia nella possibilità di realizzare il suo sogno, forse non sarebbe mai diventato quell’icona planetaria che tutti conosciamo.

E allora, come al solito, passiamo al sodo e cerchiamo di capire:

COME TRADURRE LE TUE INTUIZIONI IN PROGETTI VINCENTI

Cosa evitare.

  1. Evita di ragionare sulla ricerca di una buona idea: la parte logica del tuo cervello lavora su ciò che conosce e ti farà girare intorno a ciò che già sai.
  2. Evita di confrontarti con chi ha già fatto cose che tu avresti voluto fare, altrimenti finirai solo per provare frustrazione e ti metterai in uno stato emotivo negativo, che di certo non contribuirà a portarti verso l’intuizione giusta.
  3. Stai lontano da quelli che sanno sempre tutto e che non hanno mai realizzato nulla: ti diranno come NON si fa e parleranno di tutti i rischi e i problemi legati alla tua idea, invece di aiutarti a trovare soluzioni vincenti.

Cosa fare.

  1. Fidati del tuo istinto, lasciati ispirare, senza cercare nulla, semplicemente divertiti a osservare ciò che ti provoca delle forti emozioni, non importa che siano belle o brutte, l’importante è che siano potenti.
  2. Chiediti chi farà felice la tua idea. L’unico motivo per cui le persone vogliono seguirti e comprare i tuoi prodotti è il tentativo di stare meglio, e non importa che sia per pochi minuti (un gelato rinfrescante), per poche ore (un concerto o un film) o per anni di crescita (un corso di formazione). La qualità della risposta che saprai trovare determinerà il livello di successo della tua impresa. Steve Jobs pensò: “Think different”.
  3. Stabilisci una data per il lancio. Walt Disney (è lui nella foto) disse: “La differenza tra un sogno e un obiettivo è una data”.

Meglio FATTO che PERFETTO.

Iniziare significa correre il rischio di riuscirci, di avere ciò che desideri, di raggiungere risultati che neanche immaginavi possibili e che scoprirai solo mettendoti in gioco, iniziando il viaggio.

Credi che Steve Jobs potesse prevedere anche il 10% di quello che gli è capitato nella vita?

C’è un solo modo per essere certi di non arrivare mai al proprio obiettivo: restare fermi ad aspettare che sia tutto perfetto.

Che fai? Aspetti?
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