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Colloquio di lavoro: la PNL contro l'ansia da selezione

“Curriculum: ce l’ho. Competenze: ce l’ho. L’abito adatto: ce l’ho. Ok, posso farcela”.
Le ore che precedono un colloquio di lavoro sono quelle in cui si cerca di prepararsi ad affrontare il confronto con il selezionatore. C’è persino chi si riscalda davanti allo specchio. Poi ci si arma di coraggio e si va.

“Buongiorno, si accomodi pure, piacere di conoscerla”, e dalla stretta di mano in poi la più diffusa sensazione del candidato è quella del pesce fuor d’acqua. Un pesciolino piccolo piccolo, di fronte a uno squalo che ha il compito di scegliere o scartare.

Eppure c’è il modo per superare quella situazione di disagio che fa suonare ogni risposta come una frase singhiozzata e pronunciata a mezza bocca, anche se si deve comunicare di aver conseguito il massimo dei voti, di aver seguito i più ricercati master formativi e di aver maturato esperienze di prim’ordine.

Innanzitutto comprendere che, oltre alla preparazione, le aziende cercano persone motivate e convinte delle proprie azioni. Trovare dentro di sé la motivazione per cui si sta chiedendo quel lavoro, proprio quel lavoro e non qualsiasi altro. E poi comunicarlo nel giusto modo.

Badate bene, però, che non è solo la parola a trasmettere il nostro messaggio: la famosa stretta di mano, il modo in cui ci sediamo, le espressioni del nostro viso. Parliamo di noi anche quando stiamo zitti. Tutto colpisce chi ci sta di fronte e ogni nostro interlocutore ha un modo tutto particolare di rimanere colpito.

Per fortuna esistono degli schemi ben individuabili per capire anticipatamente cosa colpisce una particolare persona. Dei modelli analizzati e studiati dalla PNL, la programmazione neurolinguistica. E’ la PNL la soluzione di cui vi accennavo poco fa.

Nata agli inizi degli anni ’70 dalla collaborazione di John Grinder, linguista, e Richard Bandler, al tempo studente di psicologia. Bandler aveva il compito di trascrivere le sedute del terapeuta Fritz Perl, ritenuto da Brandler un ottimo comunicatore che aveva l’abitudine di chiedere continuamente ai suoi pazienti cosa intendessero con le loro espressioni. “Cosa significa per lei questo termine? Che cosa intende precisamente quando descrive con questa parola questa situazione?”.

Partendo dalla riflessione su questo stile linguistico, i due ricercatori collaborarono per studiare anche due altri terapeuti piuttosto affermati, Milton Erickson e Virginia Satir. I tre medici, con il loro modo di comunicare, riuscivano a ottenere molte risposte dai pazienti; avevano, in sostanza, uno schema comunicativo molto efficace seppure avessero differenti caratteri e personalità.

Grinder e Bandler intuirono, dunque, che uno schema comunicativo efficace può essere schematizzato e replicato per ottenere dei risultati prestabiliti.

Affinando la tecnica, oggi la PNL permette di affrontare ogni situazione con un mossa in anticipo rispetto al contesto. Nel caso specifico, ci si riesce a liberare di quel fastidio innato dovuto all’idea di essere esaminati e valutati, della paura di sbagliare e di essere meno adeguati di altri che ambiscono a quel lavoro. Dopo aver raggiunto la convinzione nei propri mezzi professionali, con la PNL si può entrare facilmente in empatia con il selezionatore. E non è un caso se anche le agenzie per il lavoro stanno inserendo tra i loro corsi formativi anche la PNL.

Perché? Perché riuscendo a individuare in anticipo qual è lo schema comportamentale di un recruiter, si saprà cosa dirgli e il modo preciso in cui vuole sentirselo dire. Perché conoscendo quali sono i profili che classificano le personalità, si sa quale assumere, quali risposte dare a ogni domanda, che posizione assumere sulla sedia. Lo schema della PNL è questo: conoscere in quali schemi si dividono le persone, saperli riconoscere in poche mosse, saper qual è il profilo di chi ho davanti, adattare il mio profilo al suo.

Applicato al colloquio di lavoro: capire in poche battute qual è il profilo del selezionatore e comportarsi esattamente come lui desidera: gesti, tono della voce, postura.

Trasmettergli la sensazione di essere esattamente la persona che stava cercando!!!

el momento in cui dovrai strutturare l’offerta.

Adesso è capito quanto ti costa non dire il prezzo?!

Ezio Angelozzi

Business & Life Coach, Trasforma

EZIO ANGELOZZI

EZIO ANGELOZZI

Imprenditore ed esperto di marketing e vendita, formatore e coach specializzato grazie a oltre 20 anni di importanti collaborazioni con riconosciuti professionisti del settore; esperienza sfociata, nel 2000, nella fondazione, della Trasforma Academy

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